Oggi è una giornata come tutte: mi sveglio, mi alzo con 5 minuti di ritardo nella tabella di marcia, appoggio i vestiti in bagno e mi fiondo in cucina per preparare il caffè. Mentre scalda vado a vestirmi poi torno in cucina a spegnere la moka che minaccia di straripare. Verso il caffè nella tazza, rigorosamente larga perché il caffè si deve raffreddare con una certa velocità. Torno in bagno e mi sistemo i capelli, poi vado in camera a controllare che tutto il necessario per la giornata sia nella borsa. Raffredatosi il caffè, lo bevo intingendo in esso le appetitose gocciole extra dark che puntualmente si spezzano. Tengo il fondo del caffè sulla tazza e poi... Lo faccio muovere come fosse uno tsunami bramoso di travolgere tutto il possibile e rigorosamente, come ogni giorno, non mi delude raccogliendo tutte le briciole del fondo. Mi accorgo che è tardi e corro a lavarmi i denti, infilo le scarpe e cerco il cellulare che, non capisco, perdo sempre nel momento del bisogno.ESCO di casa, 23 minuti dopo il suono penetrante della sveglia. Corro verso il mitico autobus che ormai da anni è il mio compagno di vita. Mi aspetta: che carino! Salgo e ringrazio il cielo che ci sia il climatizzatore acceso. Mi trucco perché a casa non mi basta mai il tempo e sono irremovibile nell'anticipare l'odioso suono della sveglia. Sospiro e inizio a guardare i volti delle persone che sfrecciano a pochi metri da me e che probabilmente non conoscerò mai. Invento congetture sulle loro storie di vita ma poi, come tutto passa, cala anche l'attenzione che si sofferma su qualche altro viso sfuggente.Oggi non è un giorno come tutti gli altri: oggi ho capito che tra 15 giorni parto, che tra 15 giorni lascerò la casa che mi ha vista nascere e crescere, lascerò le persone che mi sono state accanto e lascerò i sapori, gli odori, le sensazioni che l'Italia mi ha fatto conoscere. Lascerò tutto questo per un anno. Lascerò tutto questo per scoprirlo da capo: per scoprirlo in Argentina.
mercoledì 2 agosto 2017
Thinking
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I luoghi e le persone cambiano e il ricordo che ne abbiamo è destinato a modificarsi, ma gli odori e i sapori, quelli rimangono impressi ben definiti, fa parte di un'eredità atavica, sono la vera macchina del tempo e in qualsiasi posto in qualsiasi situazione ti riporteranno ad un preciso momento della vita già vissuta, ancore preziose che ci ricordano chi siamo e più è ricco il nostro scrigno più ci arricchiamo noi. Un grande abbraccio, piccoletta.
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