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giovedì 17 agosto 2017

Minutes

Sono 37 i minuti che mi hanno separata dall'Italia. Sono 165 quelli che mi porteranno a Londra, città che mi permetterà di spiegare definitivamente le ali. È volando sopra alle nuvole che riesco a vedere il mondo ed è adesso che ho l'opportunità di poter ricominciare.
Non è la prima volta che affido la mia vita al vento, ma è la prima che mi faccio trasportare così a lungo. Domani una nuova luce colpirà il mio viso e sarà in quel momento che farò il mio primo passo sull'Argentina. Come un neonato un giorno si alza in piedi e inizia a camminare io smetterò di gattonare e inizierò a correre. Rincorrerò le opportunità che incontrerò durante il mio percorso e posso giurare che cercherò di coglierle tutte, di imparare il più possibile e di capire il nuovo mondo che mi circonda. Un mondo migliore o forse peggiore di quello che già conosco, ma che sicuramente mi farà superare la sottile linea di confine che separa i sogni dalla realtà. Perché questa non è una vacanza, questo non è un semplice cambio di residenza, questo non è un anno sabbatico: questo è un sogno che si avvera, un'esperienza di vita che non potrò mai smettere di ricordare. 
Alle undici di sera del 18 agosto mi sistemerò i capelli accarezzati dal vento argentino e potrò sorridere per la prima volta alla mia nuova famiglia.




3 commenti:

  1. Qualche volta è difficile esporre in pubblico i propri pensieri, i propri sentimenti.
    Anzi,non qualche volta: sempre, per quel che mi riguarda.
    Ma, per una volta,sia. Perché mi hai commosso.
    Hai cuore, un cuore grande.
    Lo sapevo. Te l'ho detto.
    Ascoltalo sempre.
    Ti farà volare alto sul mondo.
    Ti guiderà attraverso il mondo.
    Ti farà trovare ciò che conta davvero.
    Sopra le nebbie,
    attraversando le nebbie,
    troverai il sole.


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